Jan 192012
 

Per una serie di ragioni e conoscenze, sono venuto recentemente a conoscenza del mondo del Bingo.

Non come esclamazione di gioia per aver risolto un problema o raggiunto un risultato, ma nell’accezione più classica del gioco del Bingo.

Ed ho scoperto un mondo di curiosità… che mi portano a annoverare anche il Bingo negli annali del CuriosBlog riepilogandone gli aspetti simpatici.

Primo dei quali è la sua universalità: il Bingo è un gioco che unisce giovani ed anziani, casalinghe e lavoratori (avete mai sentito parlare del bingo da riunione?), popolazione offline e online grazie a recenti esperimenti a bassissimo investimento iniziale come bonus bingo.

Come se di per sè questo gioco fosse così coinvolgente da unire la tradizione più classica da festa di paese con la tecnologia più evoluta e sicura.

Ma scavando dietro la parola Bingo si scoprono cose curiosissime ed interessanti… per esempio le sue radici, italiane… sapevate che inizialmente si chiamava “Lo Giuocco del Lotto d’Italia”?Beh, se vi domandate il perchè della doppia consonante o dell’articolo dissonante, sappiate che stiamo parlando di un italiano del 1530.

Dopo un po’ di tempo il gioco divenne però pressochè universale, approdando dapprima (1700) in Francia come gioco d’Elìte, poi in Germania nell’ottocento come sistema per insegnare matematica ai bambini e infine prese piede negli Stati Uniti come gioco da fiera di paese dove si marcavano i numeri sulle cartelle con fagioli (in inglese, Beans).
E il grido della vittoria era… Beano, che allora dava il nome al gioco.

Successe che un venditore di giocattoli newyorkese, tale Lowe, ad una fiera di paese sentì storpiare il grido di vittoria in “Bingo”.

Sembra che questo fatto gli abbia ispirato, in modo del tutto accidentale, il nome odierno. Assunse persino un anziano professore di matematica della Columbia University con lo scopo di standardizzare e modernizzare il gioco. Impresa non facile sembra, visto che tale Professor Carl Leffert studiò e sviluppò il moderno sistema di 6000 cartelle su cui è basato ancora il gioco.
Come risultato dello sforzo… impazzì!

Il Bingo è anche l’unico gioco d’azzardo consentito ai militari… ad ulteriore prova della sua universalità.

Secondo un sondaggio, infine, sembra essere un gioco buono, dal momento che vincere viene solo al quinto posto come ragione per giocarci.

Beh, per essere un gioco è abbastanza universale no?

Cinquinamente Vostro (il Bingo lo lascio fare a voi),

RoarinPenguin

Aug 312010
 

Esempio di toilette intelligente di Toto

Questa è l’idea dietro l’Intelligent Toilet di Toto, un produttore americano specializzato in… attrezzature tecnologiche per la stanza più importante della casa :p

Infatti i giapponesi (chissà perchè le cose più strane le fanno sempre loro…), anzichè andare dal dottore per un check-up di salute, possono ora andare… in bagno a fare pipì. Il nuovo cesso intelligente provvederà a misurare pressione del sangue, peso corporeo, tasso di zuccheri nelle urine… e il tutto mentre voi… insomma… ci siamo capiti 😉

Stando a quanto apparso su Yahoo news, infatti, i dati possono essere inviati ad un PC da cui potrete poi mandarli via mail al dottore… cosa che in base a un’intervista di un esponente del produttore, nella prossima versione potrebbe avvenire automaticamente.

A parte l’aspetto tecno-geek della cosa, questa meraviglia tecnologica che potrebbe davvero cambiare la vita di molti esseri umani (pensate agli anziani nelle case di riposo) costa intorno ai 5000 dollari e sta conoscendo una popolarità notevole nel paese del Sol Levante e dei Samurai.

Analiticamente Vostro,

RoarinPenguin

Jun 302009
 

marsa-alam-cartina Non tutte le curiosità devono avere natura tecnologica, no?

Ed ecco, tornato fresco fresco da una settimana di vacanza al calduccio dell’Egitto 😉 che vi propino una cosuzza che ho imparato laggiù.

Marsa Alam è una cittadina (piccola piccola) sulla costa egiziana che vede anche località più note come Hurghada o El Quseir… più a sud ci sono Berenice e, proseguendo, si arriva al confine con il Sudan.

Durante una gitarella con motorata nel deserto, ho chiesto alla guida quale fosse l’origine di questo nome.

Mi ha spiegato che Marsa Alam in arabo significa letteralmente “Porto della Bandiera”.

Nata come agglomerato di beduini pescatori, la cittadina vedeva parecchi di loro avventurarsi in mare per battute di pesca e avere la necessità di capire subito quale fosse l’approdo per il ritorno.

Non avendo disponibilità di fari, segnalazioni luminose o altro l’idea che venne agli autoctoni fu di piantare sulla riva dell’approdo delle bandiere… da cui il nome.

Egittosamente Vostro,

   RoarinPenguin

 

P.S. Se vi interessano le foto del posto le trovate qui.

Nov 292008
 

Sono tornato due giorni fa dal paese del Sole Nascente, che ho trovato meravigliosamente scioccante… e stamattina, navigando su Oddee, trovo queste due mitiche invenzioni giapponesi.

La cosa divertente è che avendo visto come può essere la gente a Tokyo, le trovo assolutamente normali!!!

Ecce vobis l’elmetto per poter dormire tranquillamente sul metro, mezzo di trasporto usato da una zirillionata di giap:

japan-sleep-metro

 

ed in perfetto stile Daitarn III, il reggiseno ad energia solare, che non serve per distruggere i meganoidi ma per… ricaricare l’iPod 😉

reggiseno-energia-solare

Nipponicamente Vostro,

   RoarinPenguin