…raccolte dal bellissimo blog Suomitaly, che quasidot mi ha segnalato.
Queste le ragioni:
- si privilegia l’incertezza alla certezza (del futuro)
- è generosa di vocali distribuite con armonia
- ha cinque infiniti e quattro participi
- una parola può riassumere una frase intera
- se scappa qualche parolaccia nessuno guarda di traverso
- ogni cosa ha un nome chiaro e descrittivo
- in “nomi, cose città” si esclude la “q” ma si gioca anche con la “ä” e la “ö”.
- nei modelli di declinazione non ci sono eccezioni
- ci sono quindici casi ma in pochi ricordano tutti i loro nomi
- le parole si compongono all’infinito
ma vi consiglio di andare a leggere i divertentissimi commenti sul blog di origine.
Suomicamente Vostro,
RoarinPenguin
Tags: finlandese, imparare
…4 giorni fa.
Come “chi sono i Barbapapà”?
Semmai la domanda corretta è “indovinate chi gli fa compagnia tra due mesi scarsi?”
Matusalemmicamente Vostro,
RoarinPenguin
Tags: 40 anni, anniversario, barbapapà
Quando Google dice che qualcosa non è più in beta, di solito è perchè ha raggiunto un livello di stabilità superiore a moltissimi software di mia conoscenza
E’ il caso di Chrome per Mac, che stando al Google Mac Blog ha lasciato la versione beta diventando bello, colorato, tondo.
Per usare le parole del blogger della grande G Chrome per Mac fornisce la “stabilità, prestazioni e pulizia che ogni utente Mac si aspetta”.
Emblematica l’immagine:
Io lo scarrrrrico… voi?
Melamente Vostro,
RoarinPenguin
…quando il metodo per l’aggiudicazione è così chiaro, infallibile, preciso?
Ricevuta via mail in data odierna, la cosa più impressionante è che… è vera!
Competitivamente Vostro,
RoarinPenguin
Tags: gara impossibile, supercazzola
E per festeggiarli la grande G offre un logo… giocabile!
Ecco come appare il logo del sito Google oggi.
Andateci e… buona partita!
Namcamente Vostro,
RoarinPenguin
Tags: 30 anni, anniversario, google, pacman
Leggendo un interessantissimo blog giuridico, ho appena scoperto che qualche giorno fa in Italia è stata emessa la prima sentenza per danni morali… arrecati su Facebook.
Sembra che una volta incontrata la lei, avviata una relazione e chiuso (magari non proprio amichevolmente) la relazione stessa, il lui del caso abbia inviato tramite il social site messaggi di dubbia moralità su presunte abitudini sessuali e difetti fisici della lei di cui sopra.
Quindi va ancora bene dire mi piace o non mi piace più, ma occhio alla reputazione e a frasi insultanti.
Qui altri dettagli.
Socialmente Vostro,
RoarinPenguin
Tags: danni morali, facebook, sentenza


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