RoarinPenguin, Marco Rottigni, CuriosBlog, Curiosità
Jun 252012
 
Giugno. Caldo. Voglia di mare. Ma non solo. Forse una gita fuori porta. Forse un weekend. Ma dove? Questa la possibile discussione di una famiglia nord-italiana di questi tempi. Quindi si inizia con andiamo al mare, ma c'è coda sull'A1 o A14, allora andiamo in liguria, si ma dove, magari Firenze, no troppo caldo... allora Roma, ma è lontana. La cosa curiosa è che pochi pensano a Venezia lontano dal Carnevale. Quasi come se tutto si risolvesse lì, in quei pochi giorni in cui la città muore di turisti e maschere. Sono stato molte volte a Venezia, che trovo una delle città più curiose e mistiche del mondo; da cui un posto nel CuriosBlog, perché questo post vacanzier-riflessivo venga ricordato negli annali 😉 E molte ci tornerei, con una formula che trovo speciale, economica, perfetta per conoscere questa incredibile città. Si parte in auto o treno, si cerca un hotel a Venezia o dintorni con un servizio online tipo Venere, tanto per risparmiare il giusto con offerte comparative e si stima una durata della gita da sabato mattina presto a domenica sera sul tardino. Andare a Venezia non significa solo visitare una città d'arte. Significa immergersi in un posto unico, dove la vita gira a un ritmo che per molti (figuratevi per un milanese) è quasi inconcepibile. Dove persino i corrieri espressi vanno tranquilli con i loro barconi sul Canal Grande, dove affacciandosi alla finestra la mattina potresti veder passare un Gigi Riva in legno lucidissimo, una gondola a remi o una nave da Crociera alta come un palazzo. Dove passato e presente si mischiano alla perfezione per regalare ad ognuno una sensazione unica. Le curiosità e i posti mitici (e mistici) che Venezia offre sono troppissimi per elencarli in un post breve come questo... e vanno scoperti in base a quello che si vuole fare. Magari con l'aiuto di un'app per avere tutte le info che servono a portata di iPhone. Sarà che un quarto di me è Venessian, ma volendo fare una gita di un weekend avrei pochi dubbi... Cannaregiamente vostro, RoarinPenguin
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