RoarinPenguin, Marco Rottigni, CuriosBlog, Curiosità
Jun 292007
 
Locandina di The AbyssVi ricordate il film "The Abyss", dove il mitico palombaro a fine film si faceva la megaimmersione a profondità incredibili, respirando liquido? Beh, credeteci o no, la cosa è possibile. Ho trovato un curioso articolo che intanto parte dicendo che tutti noi respiriamo fluidi. La cosa mi ha incuriosito, fino a quando non ho trovato la definizione WikiPediana di fluido e ho capito che include anche i gas quindi anche l'aria che respiriamo. L'articolo però va oltre, descrivendo gli esperimenti fatti negli anni sessanta sulla respirazione tramite liquidi; la respirazione di liquidi è teoricamente possibile a patto che il liquido utilizzato abbia almeno la stessa efficacia dell'aria nel trasporto di ossigeno e nella liberazione del biossido di carbonio senza danneggiare i tessuti molli. Gli esperimenti iniziali, che utilizzavano una soluzione salina con dissolto ossigeno, causavano la morte delle cavie (topi) per danneggiamento dei tessuti molli perchè era stata trascurata la seconda funzione riguardante il biossido di carbonio. Qualche anno più tardi gli esperimenti sono stati ripresi utilizzando un altro liquido: gli idrocarburi perfluorinati, liquidi simili al freon che, a fronte di danni all'ozono quando evaporano, sembravano ideali sia per il trasporto di ossigeno che per dissolvere il biossido di carbonio senza danneggiare i tessuti molli; test sulle cavie infatti hanno permesso il ritorno alla respirazione fluida di aria a fine test della cavia utilizzata. Le ricerche sono andate avanti negli anni successivi fino ad arrivare ad una formula definitiva nel Perflubron, conosciuto anche con il nome di LiquiVent. Liquido oleoso con densità doppia rispetto all'acqua, trasporta il doppio dell'ossigeno di una parte di aria della stessa dimensione. Essendo inerte non danneggia i tessuti molli e avendo un basso punto di evaporazione elimina facilmente il biossido di carbonio tramite evaporazione. La domanda potrebbe essere: a cosa caramazzo serve? Beh... pensate all'applicazione nelle immersioni in profondità superiori a 78 metri, quando l'ossigeno diventa tossico... e vi siete già risposti 😉 Subacqueamente Vostro, RoarinPenguin
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